MESSICO

la via dell'argento e Barrancas del Cobre

dal fiume rosso al Mekong dalle lanterne di Ha noi ai templi di Angkor in bicicletta lungo le strade della vita rurale

11 MARZO - 23 MARZO

15 giorni / 13 notti

SPECIALE PICCOLI GRUPPI ACCOMPAGNATI

 gruppo massimo 13 partecipanti accompagnatore IMBARCOIMMEDIATO 


PROGRAMMA DI VIAGGIO

 

1^ giorno - 11 marzo: ITALIA  ✈ CITTA’ DEL MESSICO 

VENEZIA              19:15           ROMA                               20:30

ROMA                   22:05          CITTA’ DEL MESSICO     05:00 +1 

Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Città del Messico (AICM).  Incontro con la guida locale e trasferimento privato in hotel nel Centro Storico.  Tempo a disposizione per riposare dopo il volo transatlantico. 

Pernottamento: Città del Messico – Hotel Hampton Inn o similare. 

 

2^giorno - 12 marzo: CITTA’ DEL MESSICO  Zocalo ed Antropologia 

Spostamenti urbani in minivan. 

Mattinata dedicata alla scoperta del cuore storico di Città del Messico, uno dei centri urbani più affascinanti e ricchi di storia del continente americano. La visita inizia dallo Zócalo, ufficialmente Plaza de la Constitución, una delle piazze più grandi del mondo, immenso spazio aperto che rappresenta da oltre sette secoli il centro politico, religioso e sociale del Paese. Qui sorgeva la piazza principale dell'antica capitale azteca di Tenochtitlán e, dopo la conquista spagnola del 1521, divenne il fulcro della nuova città coloniale. Ancora oggi lo Zócalo è il luogo dove si svolgono le principali celebrazioni nazionali, manifestazioni culturali ed eventi pubblici. Affacciata sulla piazza si erge la maestosa Cattedrale Metropolitana dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il più importante edificio religioso del Messico e una delle più grandi cattedrali dell'intero continente americano. La visita prosegue con il Palacio Nacional (quando aperto al pubblico), grandioso edificio che occupa l'intero lato orientale dello Zócalo e che ancora oggi ospita la sede della Presidenza della Repubblica e numerosi uffici governativi. Costruito sulle fondamenta del palazzo dell'imperatore azteco Moctezuma II, il complesso rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia nazionale. Il suo maggiore tesoro artistico è costituito dagli straordinari murales realizzati tra il 1929 e il 1935 da Diego Rivera, uno dei più celebri pittori del Novecento. Pochi passi separano il palazzo dal Templo Mayor, il principale santuario religioso dell'antica Tenochtitlán. Scoperto casualmente nel 1978 durante lavori di scavo, il sito archeologico ha restituito una delle più importanti testimonianze della civiltà mexica. 

Nel pomeriggio si percorre il celebre Paseo de la Reforma, il grande viale monumentale progettato nel XIX secolo dall'imperatore Massimiliano d'Asburgo ispirandosi ai boulevard europei. Oggi rappresenta una delle arterie più eleganti della capitale. Lungo il percorso si possono ammirare alcuni dei simboli della città, tra cui il celeberrimo Monumento all'Indipendenza, conosciuto semplicemente come "El Ángel", la statua dorata della Vittoria Alata che celebra l'indipendenza del Messico e costituisce uno dei luoghi più iconici della capitale.

La giornata culmina con la visita al magnifico Museo Nazionale di Antropologia, considerato uno dei più importanti musei archeologici ed etnografici del mondo. Inaugurato nel 1964 e progettato dall'architetto Pedro Ramírez Vázquez, è celebre anche per la sua straordinaria architettura moderna, dominata dall'impressionante cortile centrale con il gigantesco pilastro a forma di ombrello che sostiene una cascata d'acqua artificiale.

Le sue sale accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso oltre tremila anni di storia delle grandi civiltà mesoamericane. Al termine delle visite, rientro in hotel. 

Pernottamento a Città del Messico presso Hotel Hampton Inn o similare. 

(colazione)

 

3^ giorno - 13 marzo : CITTÀ DEL MESSICO - TEOTIHUACÁN - QUERÉTARO 

Distanza/Tempi: 270 km totali (circa 4 ore di viaggio escluse le soste)

Partenza al mattino presto da Città del Messico in direzione nord-est per raggiungere Teotihuacán, uno dei siti archeologici più spettacolari e misteriosi del continente americano. Situata a circa cinquanta chilometri dalla capitale, questa immensa città preispanica fu uno dei più grandi centri urbani del mondo antico e, nel suo periodo di massimo splendore tra il II e il VI secolo d.C., arrivò probabilmente a ospitare oltre 150.000 abitanti, esercitando una straordinaria influenza politica, economica, artistica e religiosa su tutta la Mesoamerica. Ancora oggi non si conosce con certezza il popolo che la fondò; quando gli Aztechi vi giunsero molti secoli dopo il suo abbandono, rimasero profondamente impressionati dalla monumentalità delle sue rovine e la chiamarono Teotihuacán, ovvero "il luogo dove nacquero gli dei" o "la Città degli Dei", convinti che proprio qui fosse avvenuta la creazione del Sole e della Luna.

L'intero complesso, dichiarato Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, si sviluppa secondo un rigoroso impianto urbanistico orientato secondo precisi criteri astronomici e cosmologici. La visita permette di comprendere l'eccezionale livello di sviluppo raggiunto da questa antica civiltà, attraverso monumenti che ancora oggi trasmettono un'impressione di grandezza e perfezione. 

Terminata la visita, il viaggio prosegue verso nord seguendo uno storico tratto della celebre Ruta de la Plata, la "Via dell'Argento", l'antica rete commerciale che durante il periodo coloniale collegava le grandi miniere del Messico settentrionale con Città del Messico e successivamente con il porto di Veracruz, da dove il prezioso metallo veniva spedito in Europa. Per oltre tre secoli questa strada rappresentò una delle principali arterie economiche del Nuovo Mondo, favorendo la nascita di ricche città coloniali, monasteri, haciendas e importanti centri culturali che ancora oggi conservano un eccezionale patrimonio architettonico.

Nel tardo pomeriggio si raggiunge Querétaro, elegante città coloniale fondata nel 1531 e oggi riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità grazie al suo straordinario centro storico, uno dei meglio conservati di tutto il Messico. La città occupa un posto di assoluto rilievo nella storia nazionale: qui furono pianificati i moti che portarono all'indipendenza del Paese e, nel 1917, venne promulgata la Costituzione messicana tuttora in vigore.

Una piacevole passeggiata permette di scoprire il fascino delle sue vie acciottolate, delle piazze alberate e dei raffinati edifici in stile barocco e neoclassico, impreziositi da balconi in ferro battuto, eleganti cortili interni e facciate color pastello. Tra i monumenti più rappresentativi spicca il grandioso Acquedotto di Querétaro, costruito nel XVIII secolo, composto da settantaquattro archi in pietra che si estendono per oltre un chilometro e mezzo e raggiungono un'altezza di quasi trenta metri. Considerato il simbolo della città, rappresenta uno dei più importanti capolavori di ingegneria idraulica del periodo coloniale.

La passeggiata serale conduce attraverso le principali piazze del centro storico, animate da caffè, ristoranti e musicisti di strada. L'illuminazione notturna esalta la bellezza delle chiese barocche, dei palazzi storici e dei monumenti, creando un'atmosfera elegante e rilassata che rende Querétaro una delle città coloniali più affascinanti del Messico. Al termine delle visite, sistemazione in hotel.

Pernottamento a Querétaro presso Hotel NH Querétaro o similare. 

(colazione)

 

4^ giorno - 14 marzo : QUERÉTARO - SAN MIGUEL DE ALLENDE - ATOTONILCO - GUANAJUATO 

Distanza/Tempi: 170 km totali (circa 3 ore di guida frazionate). 

Dopo la prima colazione, partenza verso San Miguel de Allende, considerata una delle città coloniali più affascinanti del Messico e inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni dell'Umanità. Situata sugli altopiani dello stato di Guanajuato, la città fu fondata nel 1542 lungo la storica Ruta de la Plata, Grazie alla prosperità generata dal commercio dei metalli preziosi, San Miguel si sviluppò come importante centro culturale e commerciale, conservando fino ai giorni nostri un centro storico straordinariamente integro.

Passeggiare per San Miguel de Allende significa immergersi in un'atmosfera senza tempo. Le strette strade acciottolate si snodano tra eleganti edifici coloniali dipinti con le calde tonalità dell'ocra, del rosso e del giallo, impreziositi da portali scolpiti, balconi in ferro battuto ricoperti di bouganville e splendidi cortili interni nascosti dietro pesanti portoni in legno. Ogni angolo della città rivela scorci pittoreschi, piccole piazze, caffè all'aperto, botteghe artigiane e gallerie d'arte che testimoniano la vivace vita culturale di questa località, da decenni meta prediletta di artisti provenienti da tutto il mondo.

Cuore della città è il Jardín Principal, elegante piazza ombreggiata da alberi di alloro indiano, luogo d'incontro degli abitanti e centro della vita cittadina. Qui si affaccia il monumento più celebre della città, la spettacolare Parroquia de San Miguel Arcángel, autentico simbolo di San Miguel de Allende. La sua inconfondibile facciata in pietra rosa, dalle slanciate guglie neogotiche che sembrano emergere come un castello fiabesco, fu progettata alla fine del XIX secolo dal maestro scalpellino Zeferino Gutiérrez, ispirandosi alle grandi cattedrali gotiche europee illustrate sulle cartoline dell'epoca. L'effetto scenografico è straordinario e rende questa chiesa una delle immagini più iconiche del Messico. L'interno, più sobrio rispetto all'esterno, custodisce eleganti altari e un'atmosfera di profonda spiritualità.

Lasciata San Miguel, il viaggio prosegue con una breve sosta al Santuario di Jesús Nazareno de Atotonilco, uno dei più importanti complessi religiosi del Paese e anch'esso riconosciuto dall'UNESCO. Costruito nel XVIII secolo, il santuario è universalmente conosciuto come la "Cappella Sistina del Messico" per l'eccezionale ricchezza del suo apparato decorativo. Appena si varca la soglia, ogni superficie appare completamente ricoperta da spettacolari affreschi, dipinti e decorazioni realizzati dall'artista Antonio Martínez de Pocasangre nel corso di oltre trent'anni di lavoro.

Questo luogo riveste inoltre un importante valore storico: nel 1810 Miguel Hidalgo vi prelevò lo stendardo della Vergine di Guadalupe che divenne il simbolo della guerra d'indipendenza messicana.

Il viaggio continua quindi verso Guanajuato, probabilmente la più spettacolare tra tutte le città coloniali del Messico. Anch'essa dichiarata Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, sorse nel XVI secolo grazie alla scoperta di ricchissimi giacimenti d'argento che la trasformarono rapidamente in una delle città più ricche dell'intero Impero spagnolo. Le miniere della regione produssero per secoli una quantità enorme di metallo prezioso, contribuendo in modo determinante all'economia della Spagna coloniale.

L'arrivo a Guanajuato sorprende immediatamente per il suo paesaggio unico. La città si sviluppa all'interno di una stretta valle circondata da colline, dove le case dai vivaci colori pastello sembrano arrampicarsi una sull'altra seguendo il pendio della montagna. Questa particolare conformazione ha dato origine a una rete urbana estremamente scenografica fatta di vicoli tortuosi, scalinate, piazzette nascoste e suggestivi passaggi che conferiscono alla città un fascino quasi mediterraneo.

Una delle caratteristiche più singolari di Guanajuato è il suo sistema di tunnel sotterranei, ricavati dagli antichi letti del fiume che attraversava la valle. In passato utilizzati per controllare le frequenti inondazioni, oggi costituiscono un'originale rete stradale percorsa dal traffico automobilistico, lasciando il centro storico quasi interamente pedonale e contribuendo a preservarne l'atmosfera storica.

La serata è libera per vivere l'atmosfera vivace del centro storico e assistere, per chi lo desidera, alle tradizionali Callejoneadas, una delle più caratteristiche tradizioni di Guanajuato. Accompagnati dalle allegre melodie delle estudiantinas, gruppi di musicisti in costume ispirati agli antichi studenti universitari spagnoli, i partecipanti percorrono i vicoli della città tra serenate, racconti popolari, poesie, leggende e canti tradizionali. Questo suggestivo itinerario musicale, che si svolge sotto balconi fioriti e piazzette illuminate, rappresenta un'esperienza autentica e coinvolgente, capace di far rivivere l'anima più romantica e festosa della città.

Pernottamento a Guanajuato presso Hotel Mesón de los Poetas o similare. 

(colazione)

 

5^ giorno - 15 marzo: GUANAJUATO - MORELIA 

Distanza/Tempi: 180 km (circa 2 ore e mezza). 

Dopo la prima colazione, la mattinata è dedicata alla scoperta di Guanajuato, 

La visita si svolge interamente a piedi, permettendo di apprezzare ogni dettaglio dell'architettura coloniale e della vivace atmosfera cittadina. Il percorso conduce al magnifico Teatro Juárez, considerato uno dei più eleganti edifici teatrali del Messico. Costruito tra il 1873 e il 1903 durante il periodo del presidente Porfirio Díaz, rappresenta uno straordinario esempio dell'eclettismo architettonico di fine Ottocento. La sua monumentale facciata neoclassica è impreziosita da dodici statue raffiguranti le Muse dell'arte e della letteratura, mentre l'interno sorprende per l'opulenza delle decorazioni in stile moresco, con raffinati soffitti intagliati, colonne in marmo, lampadari di cristallo e preziosi dettagli dorati che testimoniano la ricchezza raggiunta dalla città grazie alle miniere d'argento.

Accanto al teatro si apre il Jardín Unión, elegante giardino alberato che costituisce il cuore della vita sociale di Guanajuato. Circondato da portici, caffè storici e ristoranti con tavolini all'aperto, rappresenta da oltre un secolo il principale luogo d'incontro degli abitanti. Qui è piacevole osservare il ritmo quotidiano della città, tra musicisti, artisti di strada e famiglie che si ritrovano all'ombra degli alberi, in un'atmosfera rilassata e autenticamente messicana.

La passeggiata prosegue attraverso l'intricato dedalo di vicoli del centro storico fino a raggiungere il celebre Callejón del Beso, probabilmente il luogo più famoso e romantico della città. Questo strettissimo vicolo è caratterizzato da due balconi che si fronteggiano a una distanza di appena una settantina di centimetri, tanto vicini da permettere a due persone di sfiorarsi. Secondo una popolare leggenda, qui vivevano due giovani innamorati appartenenti a famiglie rivali, costretti a incontrarsi di nascosto affacciandosi dai rispettivi balconi. Ancora oggi la tradizione vuole che le coppie si scambino un bacio sul terzo gradino della scalinata per garantirsi sette anni di felicità, trasformando questo angolo della città in uno dei luoghi più fotografati del Messico.

La visita continua con la salita in funicolare al monumento dedicato a El Pípila, uno dei simboli dell'indipendenza messicana. Il monumento domina dall'alto l'intera città ed è dedicato a Juan José de los Reyes Martínez, soprannominato "El Pípila", l'eroe popolare che il 28 settembre 1810, durante i primi giorni della Guerra d'Indipendenza, riuscì a incendiare il portone dell'Alhóndiga de Granaditas, permettendo agli insorti guidati da Miguel Hidalgo di conquistare la città. L'imponente statua in pietra raffigura il giovane mentre impugna una torcia e una lastra di pietra utilizzata come scudo per proteggersi dai colpi nemici.

Dalla terrazza panoramica si gode uno dei panorami più spettacolari dell'intero Messico: Guanajuato appare come un mosaico di edifici color ocra, rosso, arancio e verde che si arrampicano lungo le pendici della valle, attraversati da un intricato reticolo di vicoli e dominati dalle cupole e dai campanili delle numerose chiese coloniali. Da questa posizione privilegiata è possibile comprendere la particolare conformazione urbana della città e la sua armoniosa integrazione con il paesaggio circostante.

Nel primo pomeriggio si lascia Guanajuato per dirigersi verso lo Stato del Michoacán, attraversando gli altopiani del Messico centrale tra paesaggi agricoli, piccoli villaggi e fertili vallate. Questa regione è considerata una delle più autentiche del Paese, custode di importanti tradizioni indigene, in particolare della cultura purépecha, che ancora oggi conserva lingua, artigianato e usanze secolari.

Nel tardo pomeriggio si raggiunge Morelia, elegante capitale del Michoacán e una delle più belle città coloniali del Messico. Fondata nel 1541 con il nome di Valladolid e successivamente ribattezzata in onore dell'eroe dell'indipendenza José María Morelos, la città è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'UNESCO grazie all'eccezionale conservazione del suo centro storico, che comprende oltre duecento edifici monumentali costruiti tra il XVI e il XIX secolo.

Morelia è conosciuta come la "Città Rosa", appellativo dovuto all'utilizzo della caratteristica pietra calcarea rosata proveniente dalle cave locali, con la quale sono stati edificati palazzi, chiese, conventi e dimore nobiliari. Al tramonto, quando la luce del sole illumina le facciate, la pietra assume delicate sfumature color rosa e dorate che conferiscono alla città un'eleganza unica.

La passeggiata nel centro storico permette di ammirare il raffinato impianto urbanistico rinascimentale, caratterizzato da ampi viali, eleganti portici e piazze armoniose. Il monumento più imponente è la Cattedrale di Morelia, autentico capolavoro del barocco messicano, costruita tra il XVII e il XVIII secolo. Le sue due torri, alte quasi settanta metri, dominano la città e rappresentano uno dei simboli architettonici più riconoscibili del Messico. L'interno custodisce preziosi altari, opere d'arte sacra e un magnifico organo monumentale di origine tedesca.

La passeggiata prosegue lungo l'elegante Avenida Madero, cuore della città, dove si susseguono splendidi palazzi coloniali, antichi conventi trasformati in musei e raffinati edifici civili che testimoniano il prestigio culturale e politico raggiunto da Morelia nel corso dei secoli. Le piazze, animate da caffetterie e ristoranti, invitano a godersi l'atmosfera rilassata di questa città, considerata una delle capitali culturali del Paese.

Al termine delle visite, sistemazione in hotel.

Pernottamento a Morelia presso Hotel Holiday Inn Express Centro Histórico o  similare. 

(colazione)

 

6^ giorno - 16 marzo: MORELIA - SANTUARIO DELLE FARFALLE  MONARCA - CITTÀ DEL MESSICO 

Distanza/Tempi: 310 km totali (circa 6-7 ore totali tra viaggio e gestione logistica  del traffico). 

Dopo la prima colazione, partenza per un’escursione verso le montagne del Michoacán orientale, una delle regioni naturali più straordinarie del Messico, per assistere a uno dei fenomeni migratori più spettacolari del pianeta: lo svernamento della Farfalla Monarca (Danaus plexippus). Ogni anno, tra i mesi di novembre e marzo, milioni di farfalle percorrono migliaia di chilometri dal Canada e dagli Stati Uniti fino alle foreste montane del Messico centrale, dove trovano le condizioni ideali per sopravvivere all’inverno.

Il viaggio conduce verso uno dei santuari protetti della Riserva della Biosfera della Farfalla Monarca, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il suo straordinario valore ecologico. Tra i luoghi più conosciuti si trova il Santuario di Sierra Chincua, situato nella parte settentrionale della riserva, un’area caratterizzata da spettacolari paesaggi montani, boschi di abeti sacri (oyamel), pini e querce, a un’altitudine compresa generalmente tra i 2.800 e i 3.400 metri.

Durante il percorso verso il santuario si attraversano paesaggi rurali del Michoacán, una regione dove la natura e le tradizioni indigene convivono ancora profondamente. Le comunità locali, in particolare quelle di origine purépecha, hanno sviluppato un forte legame con questo straordinario fenomeno naturale, considerandolo da secoli un evento carico di significato spirituale. Secondo la tradizione indigena, il ritorno annuale delle farfalle coincide con il periodo della commemorazione dei defunti, tanto che molti popoli locali ritengono che le farfalle rappresentino simbolicamente le anime degli antenati che tornano temporaneamente sulla terra per visitare i propri cari.

Raggiunto il santuario, inizia l’escursione all’interno della foresta. La visita può essere effettuata con una piacevole passeggiata a piedi oppure, per chi lo desidera, con un tratto a cavallo accompagnati dalle guide locali, soluzione particolarmente apprezzata per affrontare più facilmente i sentieri di montagna. Il percorso si sviluppa tra boschi di abeti e pendii ricoperti di vegetazione, fino a raggiungere le aree dove le colonie di farfalle si concentrano sui rami degli alberi.

L’arrivo nelle zone di aggregazione delle monarche regala uno spettacolo indimenticabile: migliaia di farfalle ricoprono completamente i tronchi e i rami degli alberi formando grandi grappoli arancioni e neri, che sembrano animarsi quando i raggi del sole penetrano nella foresta e risvegliano gli insetti. Nei momenti più caldi della giornata, milioni di farfalle prendono il volo contemporaneamente creando una vera e propria nuvola colorata che si muove silenziosamente sopra il bosco. È un’esperienza di grande intensità, dove la delicatezza di questi piccoli animali contrasta con la straordinaria impresa della loro migrazione, una delle più incredibili dimostrazioni di resistenza e orientamento presenti in natura.

Terminata l’escursione, rientro verso la zona abitata per il pranzo libero e successivamente partenza in direzione di Città del Messico. Il trasferimento attraversa nuovamente gli altopiani centrali messicani, una regione caratterizzata da vulcani, vallate agricole e piccoli centri abitati che conservano ancora forti tradizioni locali.

Arrivo nel pomeriggio/serata nella capitale messicana e sistemazione in hotel, con possibilità di scegliere una struttura vicino all’aeroporto in funzione dei voli del giorno successivo oppure in una zona centrale per chi desidera trascorrere un’ultima serata nella vivace atmosfera della città.

Questa giornata rappresenta uno dei momenti più emozionanti del viaggio: dopo aver scoperto il patrimonio storico e artistico del Messico coloniale, si entra in contatto con uno dei più straordinari spettacoli naturali del Paese, un incontro unico tra biodiversità, cultura indigena e tradizioni ancestrali.

Pernottamento: Città del Messico – Hotel Hampton Inn o similare. 

(colazione)

 

7^ giorno- mercoledì 17 marzo: CITTÀ DEL MESSICO ✈ CHIHUAHUA 

Trasferimento in aeroporto e volo per Chihuahua. 

CITTA’ DEL MESSICO               06:00     CHIHUAHUA         08:35

All’arrivo a Chihuahua, trasferimento in hotel e inizio della visita guidata della città, capitale dell’omonimo stato e importante centro storico e culturale del nord del Messico. Situata sull’altopiano settentrionale, Chihuahua rappresenta una tappa fondamentale per comprendere la storia moderna del Paese: terra di grandi spazi desertici, tradizioni rancheras e culture indigene, fu anche teatro di alcuni degli episodi più importanti della Guerra d’Indipendenza e della Rivoluzione Messicana.

Il percorso inizia dal Palacio de Gobierno, uno degli edifici storici più importanti di Chihuahua e autentico simbolo della memoria nazionale. Costruito tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo in stile neoclassico, ospita oggi la sede del governo dello Stato. Al suo interno si trovano straordinari murales realizzati dall’artista messicano Aarón Piña Mora, che narrano attraverso immagini vivide alcuni dei momenti fondamentali della storia del Messico, dalla civiltà indigena alla conquista spagnola, fino ai protagonisti dell’indipendenza e della rivoluzione. Particolare rilievo è dedicato alla figura di Miguel Hidalgo y Costilla, considerato il padre dell’indipendenza messicana, che trascorse a Chihuahua gli ultimi mesi della sua vita prima di essere giustiziato nel 1811. Si prosegue con la visita della Cattedrale Metropolitana di Chihuahua, uno dei più importanti esempi di architettura barocca del nord del Messico. La costruzione iniziò nel XVIII secolo e si protrasse per diversi decenni, dando origine a un edificio armonioso caratterizzato da una splendida facciata in pietra, due eleganti campanili e un interno ricco di elementi decorativi. La cattedrale si affaccia sulla Plaza de Armas, il cuore storico della città, luogo di incontro per gli abitanti e punto privilegiato per osservare l’atmosfera quotidiana di Chihuahua.

La visita continua verso l’antico Acquedotto di Chihuahua, una delle opere di ingegneria più significative del periodo coloniale. Costruito tra il XVIII e il XIX secolo per garantire l’approvvigionamento idrico della città, rappresenta una testimonianza dello sviluppo urbano raggiunto dalla comunità in epoca coloniale. I suoi archi in pietra, ancora parzialmente conservati, ricordano l’importanza delle infrastrutture idrauliche nelle città del Nuovo Mondo e costituiscono oggi uno dei monumenti storici più caratteristici della città.

Si prosegue quindi con la visita del Museo Quinta Gameros (soggetto a disponibilità), ospitato in una delle dimore storiche più eleganti del Messico settentrionale. Costruita all’inizio del XX secolo per ordine dell’imprenditore Manuel Gameros, questa splendida residenza rappresenta un raffinato esempio di architettura ispirata allo stile francese Art Nouveau, molto diffuso durante il periodo del Porfiriato. Gli ambienti interni conservano arredi originali, decorazioni raffinate, vetrate artistiche, mobili d’epoca e collezioni che raccontano la vita dell’élite messicana dell’inizio del Novecento. La bellezza architettonica dell’edificio rende la visita particolarmente suggestiva, offrendo un interessante contrasto con il carattere più austero degli edifici storici legati alla rivoluzione.

La giornata prosegue con la visita alla Casa di Pancho Villa, luogo strettamente legato alla figura di uno dei personaggi più emblematici della Rivoluzione Messicana. La villa appartenne a Francisco “Pancho” Villa, comandante rivoluzionario divenuto una leggenda nazionale per il suo ruolo nella lotta contro il regime di Porfirio Díaz e nella trasformazione politica del Paese. Al termine della visita, rientro in hotel.

Pernottamento a Chihuahua presso Hotel Quality Inn San Francisco o similare

(colazione, cena)

 

8^ giorno- giovedì 18 marzo: CHIHUAHUA - MENNONITI - CREEL 

Distanza/Tempi: Spostamento terrestre di circa 5 ore totali. 

Partenza alle 07:45 in minivan da Chihuahua in direzione di Creel, porta d’accesso alla spettacolare Sierra Tarahumara, una delle regioni naturali più affascinanti e remote del Messico. Il percorso attraversa gli immensi paesaggi dello stato di Chihuahua, tra altopiani, foreste di pini e vasti territori rurali che introducono gradualmente al mondo delle comunità indigene e delle grandi montagne del nord.

Durante il tragitto è prevista una prima sosta a Ciudad Cuauhtémoc, importante centro agricolo situato a circa 100 chilometri da Chihuahua e conosciuto soprattutto per ospitare una delle più grandi comunità mennonite del Messico. I mennoniti  rappresentano una delle comunità rurali più caratteristiche del Paese, distinguendosi per la coltivazione dei cereali, l’allevamento, la produzione di formaggi e il mantenimento di usanze tramandate da generazioni. La visita al Museo Mennonita permette di conoscere la storia, le tradizioni e la quotidianità di questo popolo attraverso una raccolta di oggetti, fotografie, strumenti agricoli, abiti tradizionali, mobili e ricostruzioni degli ambienti domestici.

Proseguimento quindi verso Creel, con arrivo previsto intorno alle 12:00. Situata a circa 2.300 metri di altitudine nel cuore della Sierra Madre Occidentale, Creel è considerata la principale porta d’ingresso alla Barranca del Cobre (Canyon del Rame) e al territorio ancestrale del popolo Rarámuri o Tarahumara, una delle comunità indigene più affascinanti del Messico.

Nel pomeriggio inizia il tour dedicato alla scoperta dei dintorni di Creel, un territorio caratterizzato da spettacolari formazioni rocciose, foreste incontaminate, laghi alpini e villaggi tradizionali. La prima tappa conduce alla suggestiva Valle dei Monaci (Valle de los Monjes), uno dei paesaggi più emblematici della Sierra Tarahumara. Qui giganteschi pinnacoli di roccia vulcanica, alcuni alti fino a decine di metri, emergono dalla foresta creando un panorama quasi surreale. Secondo la tradizione locale, queste formazioni ricorderebbero figure di monaci in preghiera, da cui deriva il nome attribuito alla valle. 

Si prosegue verso la Valle dei Funghi e delle Rane (Valle de los Hongos y de las Ranas), un’altra straordinaria area naturale famosa per le sue particolari formazioni rocciose modellate nel corso di milioni di anni dall’erosione del vento e dell’acqua. Le rocce assumono forme curiose che ricordano funghi giganti e animali, creando un paesaggio originale e molto fotografato. 

La visita continua al Lago di Arareko, uno dei luoghi più suggestivi della regione. Circondato da boschi di conifere e alte montagne, questo lago dalle acque tranquille si estende per diversi chilometri all’interno di una valle panoramica abitata tradizionalmente dalle comunità Rarámuri. 

Si raggiunge quindi la Missione di San Ignacio, una piccola ma significativa chiesa costruita dai missionari gesuiti nel XVIII secolo durante il periodo dell’evangelizzazione della Sierra Tarahumara. L’escursione termina con la visita alla spettacolare Cascata di Cusárare, una delle più belle della Sierra Tarahumara. Al termine delle visite, rientro a Creel e tempo libero per una passeggiata lungo la via principale del paese, dove si trovano numerosi negozi di artigianato Tarahumara. 

Pernottamento a  Creel presso  Hotel The Lodge at Creel o similare.

(colazione, pranzo al sacco, cena) 

 

9^ giorno - 17 marzo: CREEL ➔ DIVISADERO [TRENO CHEPE  EXPRESS] 

Distanza/Tempi: Tratta in treno Chepe di circa 1 ora e mezza. 

Dopo la prima colazione e il check-out dall’hotel, partenza alle 07:30 con trasferimento alla stazione ferroviaria di Creel per iniziare una delle esperienze più emozionanti del viaggio nel nord del Messico: il percorso a bordo del celebre Treno CHEPE (Ferrocarril Chihuahua al Pacífico), una delle opere ferroviarie più spettacolari del continente americano.

Alle 08:00 inizio del viaggio in treno, lasciando Creel per attraversare il cuore della Sierra Madre Occidentale, una delle regioni montuose più selvagge e spettacolari del Messico. La linea ferroviaria Chihuahua–Pacifico, conosciuta come CHEPE, collega la città di Chihuahua con la costa del Pacifico attraversando oltre 650 chilometri di territorio montuoso, 37 ponti e 86 gallerie. La sua costruzione rappresentò una delle più grandi sfide ingegneristiche del Messico, iniziata alla fine del XIX secolo e completata nel 1961 dopo decenni di lavori.

Il viaggio in treno offre un’esperienza unica grazie al susseguirsi di paesaggi straordinari: profonde gole, montagne ricoperte di foreste di pini e querce, villaggi isolati e spettacolari punti panoramici sulla vastissima regione delle Barrancas del Cobre Uno dei momenti più suggestivi del percorso è il passaggio attraverso il famoso “Lazo”, una straordinaria opera di ingegneria ferroviaria che permette al treno di superare il forte dislivello della montagna attraverso un percorso a spirale. Il convoglio compie un vero e proprio giro completo a 360 gradi, tornando quasi sullo stesso punto ma a un livello superiore, consentendo ai passeggeri di vivere un’esperienza spettacolare e di ammirare dall’alto il tratto appena percorso. 

Arrivo previsto alle 09:55 e trasferimento in hotel per la sistemazione. Dopo una breve pausa, alle 11:00, inizia un’esperienza autentica dedicata alla conoscenza della cultura Rarámuri (Tarahumara) presso la comunità indigena di Huitosachi. L’incontro con la comunità rappresenta un’occasione privilegiata per entrare in contatto diretto con lo stile di vita tradizionale di questo antico popolo, che da secoli abita le montagne della Sierra Tarahumara mantenendo un forte legame spirituale con la natura e preservando usanze tramandate di generazione in generazione.

Durante la visita sarà possibile partecipare ad alcune attività quotidiane della comunità, comprendendo il valore simbolico e pratico delle tradizioni locali. Seguirà la degustazione delle gorditas, specialità tipica preparata con impasto di mais e arricchita secondo le ricette locali. L’esperienza prosegue con una lezione di tessitura utilizzando foglie di palma, una delle attività artigianali più caratteristiche della regione. Le donne Rarámuri tramandano da generazioni tecniche di intreccio che permettono di creare cesti, borse, stuoie e oggetti decorativi attraverso materiali naturali raccolti nel territorio. Nel pomeriggio, alle 17:00, partenza per una passeggiata guidata verso il belvedere delle Grotte Tarahumara, un punto panoramico privilegiato da cui ammirare la grandiosità delle Barrancas del Cobre. Il percorso conduce attraverso un ambiente naturale caratterizzato da rocce, vegetazione montana e spettacolari aperture sulla valle sottostante.

Dal belvedere si apre una vista mozzafiato sulle profonde gole scavate nel corso di milioni di anni dall’erosione naturale, un paesaggio immenso dove pareti rocciose, canyon e montagne si susseguono fino all’orizzonte. Durante la camminata sarà possibile apprezzare il silenzio e la vastità della Sierra, osservando il contrasto tra le alte montagne, le foreste e i piccoli insediamenti umani nascosti tra le gole.

 Pernottamento a Divisadero presso Hotel Divisadero Barrancas o similare (Camera  con BALCONE). 

(colazione, cena)

 

10^ giorno - 18 marzo: DIVISADERO (PARCO AVVENTURA) 

La giornata inizia con una colazione speciale sul balcone dell’hotel, accompagnata da una delle viste più spettacolari dell’intero viaggio: l’immenso panorama delle Barrancas del Cobre (Canyon del Rame) che si apre davanti agli occhi. Immersi nel silenzio della Sierra Tarahumara, tra montagne, profonde gole e foreste di conifere, si potrà ammirare la grandiosità di questo paesaggio unico, dove la natura domina incontrastata.

Le Barrancas del Cobre costituiscono uno dei sistemi di canyon più vasti e impressionanti del mondo, un insieme di sette grandi gole scavate nel corso di milioni di anni dall’azione dei fiumi e degli agenti atmosferici. Il loro nome deriva dalle sfumature ramate delle rocce che, soprattutto all’alba e al tramonto, assumono tonalità calde e intense. Questo territorio è anche la casa ancestrale del popolo Rarámuri (Tarahumara), una comunità indigena profondamente legata alla montagna, famosa per la capacità di muoversi su lunghe distanze attraverso questi ambienti difficili e spettacolari.

Alle 10:00 inizia la mattinata dedicata alla scoperta del Parco Avventura Barrancas del Cobre, una delle principali attrazioni naturalistiche della zona, situata in una posizione privilegiata con affacci panoramici sulle immense gole.

Per raggiungere il parco si effettua una piacevole camminata guidata di circa 1,5 chilometri lungo un sentiero panoramico, immerso nel paesaggio della Sierra. Il percorso permette di vivere la montagna da vicino, attraversando ambienti naturali caratterizzati da pini, rocce vulcaniche e spettacolari punti di osservazione sulle profondità del canyon. Durante la passeggiata sarà possibile apprezzare la varietà della flora locale e comprendere meglio il rapporto tra il territorio e le comunità che lo abitano da secoli.

Arrivati al parco, tempo libero a disposizione per partecipare alle diverse attività disponibili (in base alle preferenze personali e alle condizioni operative della struttura). Il Parque de Aventura Barrancas del Cobre è famoso per ospitare alcune delle esperienze più emozionanti del Messico settentrionale, tutte immerse in uno scenario naturale straordinario.

Tra le attività più conosciute vi è la spettacolare teleferica panoramica, una delle più lunghe al mondo, che attraversa il canyon offrendo una prospettiva unica sulle gole sottostanti. Il tragitto sospeso permette di osservare dall’alto l’immensità delle Barrancas del Cobre, con una vista privilegiata sulle montagne, sui boschi e sui piccoli villaggi nascosti nella valle.

Per gli amanti dell’avventura sono disponibili anche percorsi di zip line, sentieri panoramici e altre attività che permettono di vivere il paesaggio in modo dinamico e coinvolgente. Chi preferisce un’esperienza più tranquilla potrà invece semplicemente godersi i belvedere del parco, fotografare il panorama e assaporare la sensazione di trovarsi in uno degli ambienti naturali più spettacolari del continente americano.

Alle 14:00 è prevista una speciale Esperienza Gastronomica presso il suggestivo belvedere “Nido de Águilas”, uno dei punti panoramici più affascinanti della zona. Situato in una posizione privilegiata sopra il canyon, questo luogo offre una vista straordinaria sulle profonde gole della Sierra Tarahumara, creando la cornice ideale per un momento conviviale immerso nella natura.

Durante l’esperienza sarà possibile degustare specialità della cucina locale, che unisce ingredienti tradizionali del nord del Messico alle influenze della cultura Rarámuri. I sapori del territorio raccontano una cucina semplice ma ricca di storia, basata su prodotti come mais, fagioli, peperoncini, carni locali e ingredienti provenienti dalle comunità agricole della regione.

Il pranzo con vista sulle Barrancas rappresenta un momento particolarmente suggestivo: gustare i prodotti locali mentre lo sguardo si perde sulle montagne e sulle vallate sottostanti permette di vivere pienamente il legame tra paesaggio, cultura e tradizioni gastronomiche.

Al termine dell’esperienza, rientro in hotel e tempo libero dedicato al relax. Sarà possibile godersi la tranquillità della struttura, rilassarsi ammirando il panorama dal proprio alloggio oppure semplicemente lasciarsi avvolgere dalla bellezza e dal silenzio della Sierra.

Pernottamento a  Divisadero presso Hotel Divisadero Barrancas o similare (Camera  con BALCONE).

(colazione)

 

11^ giorno - 19 marzo: DIVISADERO - CERRO GALLEGO - CEROCAHUI 

Distanza/Tempi: Trasferimento via terra di circa 1 ora e mezza. 

Dopo la colazione in hotel e il check-out alle 09:00, partenza alle 10:30 via terra verso Cerocahui, attraversando ancora una volta gli spettacolari paesaggi della Sierra Tarahumara, una delle regioni più selvagge e affascinanti del Messico settentrionale.

Il trasferimento conduce attraverso una natura incontaminata fatta di immense foreste di pini e querce, profonde vallate, montagne dalle forme scolpite dall’erosione e piccoli insediamenti rurali dove il tempo sembra scorrere ancora secondo ritmi antichi. Questa zona rappresenta il cuore del territorio ancestrale del popolo Rarámuri (Tarahumara), una comunità indigena che da secoli vive in armonia con un ambiente montano difficile ma straordinariamente ricco di bellezza.

Lungo il percorso si potranno osservare alcuni degli aspetti più caratteristici della Sierra: abitazioni isolate costruite lungo i pendii, campi coltivati in piccoli appezzamenti, sentieri utilizzati dalle comunità locali e scorci panoramici sulle gole che rendono famosa questa regione.

Arrivo previsto a Cerocahui intorno alle 13:30 e pranzo presso l’hotel, una struttura immersa nel bosco, perfettamente integrata nell’ambiente naturale circostante. Il momento conviviale permette di apprezzare la tranquillità del luogo, circondati dal silenzio della foresta e dall’atmosfera autentica della Sierra Tarahumara.

Alle 14:30 inizia il tour guidato alla scoperta dei dintorni di Cerocahui, con partenza verso uno dei punti panoramici più spettacolari dell’intera regione: il belvedere del Cerro del Gallego.

Situato in una posizione privilegiata, il Cerro del Gallego offre una vista mozzafiato sulla Barranca di Urique, considerata la gola più profonda del sistema delle Barrancas del Cobre. Con una profondità che supera i 1.800 metri, la Barranca di Urique è una delle meraviglie naturali più impressionanti del Messico, un’immensa spaccatura nella terra dove pareti rocciose, foreste e corsi d’acqua creano un paesaggio di straordinaria grandiosità.

Dal belvedere lo sguardo si perde su un panorama vastissimo: il fiume Urique scorre in profondità nella valle sottostante, mentre le pareti del canyon si susseguono in una spettacolare successione di colori e forme. Nelle giornate limpide è possibile percepire pienamente l’enorme scala del paesaggio, comprendendo perché questa regione sia considerata una delle più spettacolari aree naturali del Nord America.

Il punto panoramico permette inoltre di osservare il rapporto tra il territorio e le comunità Rarámuri che da generazioni abitano queste montagne, adattandosi a un ambiente caratterizzato da grandi distanze, profondi canyon e condizioni climatiche estreme. La visita offre quindi non solo un’esperienza paesaggistica, ma anche una maggiore comprensione della cultura e dello stile di vita di questa popolazione.

Successivamente si prosegue verso il villaggio di Cerocahui, piccolo centro fondato nel XVIII secolo dai missionari gesuiti durante il periodo dell’evangelizzazione della Sierra Tarahumara.

Qui si visiterà la Missione Gesuita di San Francisco Javier de Cerocahui, costruita nel 1681 dal missionario gesuita Juan María de Salvatierra. La chiesa rappresenta una preziosa testimonianza della presenza dei gesuiti nella regione e del complesso incontro tra cultura europea e tradizioni indigene. L’edificio, caratterizzato da forme semplici e armoniose, conserva ancora oggi un’atmosfera raccolta e spirituale, inserendosi perfettamente nel paesaggio montano circostante.

La visita prosegue, se disponibile e soggetta a riconferma, presso l’albergo delle bambine Tarahumara, una realtà dedicata all’accoglienza e al sostegno educativo delle giovani appartenenti alle comunità indigene locali. L’incontro permette di conoscere più da vicino la vita quotidiana delle nuove generazioni Rarámuri, le difficoltà legate all’accesso all’istruzione nelle aree più remote e i progetti sviluppati per offrire opportunità formative mantenendo al tempo stesso il legame con la cultura e le tradizioni d’origine.

Questa esperienza rappresenta un importante momento di incontro umano, perché consente di andare oltre il semplice aspetto turistico e comprendere la realtà sociale delle comunità che abitano la Sierra.

Alle 18:00 rientro in hotel e tempo libero per rilassarsi e godere dell’atmosfera tranquilla della struttura immersa nel bosco.

Pernottamento a Cerocahui presso Hotel Paraíso del Oso o similare. 

(colazione, pranzo cena)

 

12^ giorno - 20 marzo : CEROCAHUI / BAHUICHIVO ➔ EL FUERTE  [TRENO CHEPE EXPRESS] 

Distanza/Tempi: Tratta in treno Chepe di circa 4 ore + trasferimenti

La giornata inizia con la colazione e il check-out in hotel, previsti tra le 08:00 e le 10:15, lasciando la suggestiva atmosfera della Sierra Tarahumara per proseguire il viaggio verso la costa del Pacifico attraverso uno dei percorsi ferroviari più spettacolari del continente americano.

Alle 11:25 imbarco sul celebre treno CHEPE (Chihuahua–Pacifico) con destinazione El Fuerte. Questo tratto rappresenta probabilmente il segmento più scenografico dell’intera linea ferroviaria, un viaggio emozionante attraverso il cuore delle Barrancas del Cobre, dove la ferrovia si fa strada tra montagne, profonde gole, ponti sospesi e numerosi tunnel scavati nella roccia.

La linea CHEPE, inaugurata nel 1961 dopo oltre sessant’anni di lavori, è una straordinaria opera di ingegneria che collega gli altopiani del Chihuahua con il Mar di Cortés. Il percorso attraversa uno dei territori più difficili del Messico, superando grandi dislivelli grazie a un complesso sistema di gallerie, viadotti e curve panoramiche. Viaggiare a bordo del treno significa assistere a un continuo cambiamento del paesaggio: dalle alte foreste di pini della Sierra si passa progressivamente verso ambienti più bassi e aridi, fino alle pianure della regione di Sinaloa.

Durante il tragitto si potranno ammirare alcuni degli scenari più spettacolari del percorso: pareti rocciose vertiginose, vallate profonde, fiumi che scorrono nelle gole e piccoli villaggi isolati dove la presenza delle comunità indigene testimonia il forte legame tra popolazione e territorio. Il susseguirsi di ponti sospesi e tunnel ferroviari rende questo viaggio un’esperienza unica, non soltanto un semplice trasferimento ma un vero percorso panoramico attraverso il cuore naturale del Messico settentrionale.

Arrivo previsto alla stazione di El Fuerte alle 14:35 e trasferimento in hotel.

El Fuerte, situata nello stato di Sinaloa, rappresenta il punto di incontro tra la cultura della Sierra e quella delle pianure del Pacifico. Fondata nel XVII secolo dagli spagnoli come presidio militare lungo la frontiera settentrionale della Nuova Spagna, la città conserva ancora oggi un elegante centro storico coloniale ed è conosciuta come una delle porte d’accesso alla cultura indigena Mayo.

Alle 16:30 partenza per un’esperienza culturale presso la comunità Mayo di Capomos, dove sarà possibile assistere alla tradizionale “Danza del Cervo” (Danza del Venado), una delle manifestazioni rituali più importanti delle popolazioni indigene del nord-ovest messicano.

La Danza del Cervo è un’antica rappresentazione simbolica del rapporto sacro tra l’uomo, gli animali e la natura. Attraverso movimenti rituali, musica di tamburi, sonagli e strumenti tradizionali, il danzatore che interpreta il cervo racconta il ciclo della vita dell’animale e il profondo rispetto che la cultura Mayo nutre verso l’ambiente naturale. Il cervo, considerato un essere dotato di grande forza spirituale, rappresenta l’armonia tra il mondo umano e quello naturale.

L’esibizione è accompagnata da musiche tradizionali e permette di comprendere il valore culturale di una pratica tramandata oralmente da generazioni. Non si tratta soltanto di uno spettacolo folkloristico, ma di un vero momento di identità comunitaria, dove memoria, spiritualità e tradizione si intrecciano.

Durante la visita sarà inoltre possibile degustare la gastronomia regionale, caratterizzata dai sapori tipici del nord-ovest del Messico e dalle influenze della cultura Mayo. I piatti tradizionali valorizzano ingredienti locali come mais, fagioli, carne, peperoncini e prodotti della terra, offrendo un’autentica esperienza culinaria legata al territorio.

Alle 18:00 rientro a El Fuerte per una passeggiata guidata alla scoperta di questo affascinante Pueblo Mágico, riconoscimento attribuito dal governo messicano ai centri che custodiscono un particolare valore storico, culturale o paesaggistico.

Il centro storico di El Fuerte conserva il fascino dell’epoca coloniale, con strade tranquille, edifici dalle facciate colorate, eleganti dimore storiche e piazze alberate. Durante la passeggiata si potranno ammirare la Plaza de Armas, la chiesa principale e gli edifici che testimoniano il passato della città come importante centro commerciale e militare.

Il percorso conduce fino al belvedere del Museo di El Fuerte, da cui si gode una splendida vista panoramica sulla città e sul territorio circostante. Dall’alto è possibile osservare il contrasto tra l’ambiente urbano coloniale, le pianure di Sinaloa e le montagne che si estendono verso la Sierra, comprendendo la posizione strategica che El Fuerte ha avuto nel corso della storia.

La giornata si conclude con la cena programmata presso Mansión Orrantia, elegante struttura dal fascino storico che permette di vivere un momento conviviale in un ambiente raffinato e caratteristico.

Al termine della cena, rientro in hotel e pernottamento.

Pernottamento a El Fuerte presso Hotel La Choza o similare. 

(colazione, cena)

 

13^ giorno - 21 marzo: EL FUERTE - TOPOLOBAMPO - AEROPORTO LOS MOCHIS ✈ CITTÀ DEL MESSICO 

Distanza/Tempi: 1 ora e mezza di trasferimento terrestre

Dopo la colazione in hotel e il check-out alle 09:00, partenza via terra in direzione dell’aeroporto di Los Mochis, attraversando i paesaggi dello stato di Sinaloa, una regione caratterizzata da vaste pianure agricole, coste affacciate sul Mar di Cortés e una straordinaria ricchezza naturale.

Il trasferimento offre l’opportunità di scoprire un volto diverso del Messico settentrionale: dopo le montagne della Sierra Tarahumara e i canyon profondi attraversati nei giorni precedenti, il paesaggio cambia progressivamente lasciando spazio alle terre basse del Pacifico, dove il deserto incontra il mare e dove si sviluppano importanti ecosistemi costieri composti da lagune, mangrovie e zone umide.

Lungo il percorso è prevista una sosta a Topolobampo, importante porto naturale situato sulla costa del Mar di Cortés, considerato uno degli ambienti marini più interessanti della regione. Fondato alla fine del XIX secolo, il porto ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo commerciale di Sinaloa grazie alla sua posizione strategica e alla presenza di una baia profonda e protetta.

Da Topolobampo si partirà per un’escursione in lancia attraverso la laguna costiera, un ambiente naturale di grande valore ecologico dove vivono numerose specie marine e uccelli acquatici. La navigazione conduce verso il santuario dei delfini e la suggestiva laguna conosciuta come “Pechocho”, un’area famosa per la presenza di delfini che frequentano queste acque tranquille.

L’escursione permette di osservare da vicino questi splendidi mammiferi marini nel loro ambiente naturale. I delfini del Mar di Cortés, reso celebre dagli studi del biologo marino Jacques Cousteau, rappresentano una delle grandi ricchezze della regione: queste acque sono infatti considerate tra le più importanti aree marine del pianeta per biodiversità, tanto da essere definite dallo stesso Cousteau “l’acquario del mondo”.

Durante la navigazione sarà possibile ammirare non solo i delfini, ma anche il particolare ecosistema della laguna: mangrovie, isolotti, uccelli marini e paesaggi costieri dove il deserto incontra l’oceano creando scenari di grande fascino. Le acque calme della baia offrono un ambiente ideale per osservare la fauna locale e vivere un’esperienza rilassante a contatto con la natura.

Terminata l’escursione, proseguimento verso Playa El Maviri, una delle spiagge più conosciute della zona di Los Mochis. Situata su una sottile lingua di terra tra il mare aperto e le lagune costiere, questa località è apprezzata per il suo ambiente naturale e per i ristoranti specializzati in cucina di mare.

Tempo libero per il pranzo (non incluso, a proprie spese) presso uno dei ristoranti locali, con possibilità di assaggiare alcune specialità della gastronomia di Sinaloa, una delle cucine regionali più apprezzate del Messico. Tra i piatti tipici si trovano preparazioni a base di pesce fresco e frutti di mare, come ceviche, aguachile, gamberi e altre ricette che valorizzano i prodotti del Mar di Cortés.

Trasferimento all’aeroporto di Los Mochis per il volo di rientro verso Città del Messico.

LOS MOCHIS                       19:38     CITTA’ DEL MESSICO          22:55

Il volo permette di collegare rapidamente la costa del Pacifico con la capitale, offrendo anche un interessante contrasto visivo: dalle distese blu del Mar di Cortés e dalle pianure costiere si ritorna progressivamente agli altopiani centrali dominati dalla grande area urbana di Città del Messico.

Pernottamento a Città del Messico presso Hotel Hampton Inn o similare. 

(colazione)

 

14^ giorno - 22 marzo: CITTÀ DEL MESSICO ✈ ITALIA 

Prima colazione in hotel e giornata libera a disposizione per visite individuali a Città del Messico  All'ora convenuta, trasferimento in aeroporto per il volo internazionale di rientro  in Italia.. 

CITTA’ DEL MESSICO       19:05    MADRID         14:10

 

15^ giorno - 23 marzo:  ✈ ITALIA 

ROMA                                17:20     VENEZIA        18:30 

 

QUOTA PER PERSONA

Quota in camera doppia base 13  partecipanti         eur  5490

Quota in camera doppia base 11  partecipanti         eur  5840

 

La quota comprende 

  • volo di linea dall’ italia con tariffa soggetta a disponibilità 
  • voli interni Città del Messico ✈ Chihuahua / Los Mochis ✈ Città del  Messico
  • Trasferimenti privati in minivan/minibus come da programma. 
  • Pernottamenti negli hotel indicati (o similari) con dicitura "o similare". 
  • Trattamento di Pernottamento e prima colazione 
  • Guide locali parlanti italiano/spagnolo per le visite guidate nel Messico Centrale. 
  • Ingressi ai siti archeologici e musei menzionati nella prima parte (Teotihuacán,  Museo di Antropologia, Templo Mayor, ecc.). 
  • Escursione guidata al Santuario delle Farfalle Monarca (Sierra Chincua). Seconda parte dell'itinerario (Dal 3 Marzo - Chihuahua & Barrancas del Cobre): 
  •  City Tour della città di Chihuahua, inclusi i biglietti d'ingresso a 2 musei.K dmc
  • Biglietto d'ingresso per il Museo Mennonita. 
  • Tour di Creel comprensivo di tutti gli ingressi e le ammissioni agli ejidos di Creel.
  • 2 camminate guidate nella zona di Divisadero. 
  • Esperienze Gastronomiche incluse: Colazione sul balcone e Pranzo Campestre  presso il belvedere Nido de Águilas. 
  • Esperienza Rarámuri nella comunità di Huitosachi (Divisadero). 
  • Tour guidato al belvedere del Cerro del Gallego, villaggio di Cerocahui,  Missione Gesuita e Collegio delle bambine Tarahumara. 
  • Tour culturale al villaggio indigeno di Capomos a El Fuerte. 
  • Camminata guidata nel centro storico di El Fuerte. 
  • Escursione in lancia (barca) a Topolobampo con visita alle mangrovie e  avvistamento del delfino "Pechocho". 
  • Tasse incluse (Impuestos). 
  • guide parlanti spagnolo/inglese nella zona nord  
  • Biglietti treno Chepe express 
  • assicurazione medico bagaglio annullamento 
  • accompagnatore IMBARCOIMMEDIATO

La quota non comprende 

  • Pranzi e cene non espressamente menzionati come inclusi nel programma giorno  per giorno. 
  •  Attività facoltative  e mance
  • tutto quanto non incluso ne “la quota comprende”

 


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MESSICO la via dell'argento e Barrancas
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