KAZAKISTAN Mangystau

14 OTTOBRE - 22 OTTOBRE

9 giorni / 8 notti

SPECIALE PICCOLI GRUPPI ACCOMPAGNATI 

partenza garantita con min 5 partecipanti massimo 8 partecipanti

accompagnatore IMBARCOIMMEDIATO 


PROGRAMMA DI VIAGGIO

 

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

 

1^ giorno – 14 ottobre : ITALIA ✈ AKTAU

Partenza da Bergamo con volo di linea

Arrivo all’aeroporto di Aktau e trasferimento in hotel

Pernottamento ad Aktau presso Grand Hotel Victory

(-)

 

2^ giorno - 15 ottobre : AKTAU - MANGYSTAU - SAURA GORGE

Prima colazione in hotel ed in tarda mattinata (in base all’orario di arrivo del volo) incontro con le nostre guide e partenza a bordo delle jeep 4x4 per iniziare l’esplorazione di questo magnifico angolo di natura estrema. La regione di Mangystau, situata nell’estremo sud-ovest del Kazakistan, lungo le coste del Mar Caspio, è una delle aree naturali più affascinanti e meno conosciute dell’Asia Centrale. È una terra di deserti lunari, montagne scolpite dal vento, canyon profondi e formazioni geologiche uniche al mondo, che conferiscono alla regione un’atmosfera quasi surreale.

Prima sosta Saura Gorge, chiamato anche Saura Canyon, è un suggestivo canyon situato nella regione di Mangystau, non lontano dalla costa del Mar Caspio. È un luogo poco conosciuto ma di grande fascino, caratterizzato da paesaggi desertici scolpiti dal vento e da una piccola oasi inattesa nascosta tra le rocce. Non ci faremo mancare un'affascinante passeggiata sulle rive dal Mar Caspio per poi proseguire la nostra esplorazione . Proseguendo, si raggiunge il Canyon Kapamsay, un corridoio scolpito nella marna bianca che appare come un antico letto marino fossilizzato. Le pareti alte e levigate si avvicinano e si allontanano creando una sequenza di curve e aperture che guidano il passo. All’interno del grande grotta la luce entra da fori naturali nella volta, illuminando un piccolo boschetto di piante che crescono protette dal vento. L’atmosfera è ovattata e sospesa, quasi una cattedrale naturale dove ogni suono si attenua e ogni dettaglio sembra amplificato dall’eco delle pareti. La giornata si conclude alla moschea sotterranea di Shakpak Ata, scavata direttamente nella roccia e immersa in una quiete sacra. L’ingresso conduce a sale disposte a croce, illuminate da un’apertura circolare nel soffitto che crea un fascio di luce quasi teatrale. Le pareti portano antiche iscrizioni e simboli incisi nei secoli, mentre attorno si estende una grande necropoli. Qui l’atmosfera è profondamente spirituale: lo spazio raccolto, l’acustica perfetta e l’odore della pietra fresca trasmettono una sensazione di protezione e di storia vissuta. Uscendo, il tramonto colora la roccia di toni rosati e il silenzio del deserto accompagna il rientro, chiudendo una giornata intensa fatta di natura, geologia e spiritualità.

Raggiungiamo quindi Sartas ed il nostro alloggio al centro turistico.

Trattasi di un'ottima struttura con camere ampie (bagno in camera), qui verrà chiesto di condividere la camera con i compagni di viaggio. Cena al centro turistico

Pernottamento a Sartas

(colazione, cena)

 

3^ giorno - 16 ottobre: VALLE DI TORYSH - SHERKALA - KYZYLKALA - VALLE DEI CASTELLI

Colazione al rifugio, la giornata inizia con l’arrivo nella Valle di Torysh, un luogo che sembra sospeso tra realtà e mito: centinaia di enormi sfere di pietra giacciono sparse sull’altopiano brullo, ciascuna con forme quasi perfette, testimoni silenziosi di milioni di anni di storia geologica. Camminare tra queste “uova della terra” regala una sensazione surreale, come se ogni passo conducesse in un paesaggio extraterrestre, mentre il vento sussurra tra le rocce creando un’atmosfera sospesa e contemplativa.

Dalla valle, lo sguardo si volge verso la maestosa montagna di Sherkala, la cui sagoma imponente ricorda un leone addormentato o una grande yurta vista di lato. La salita lungo i sentieri naturali permette di osservare le stratificazioni di rocce chiare e scure e, giunti in cima, si gode un panorama vastissimo che abbraccia deserto, altipiani e altre formazioni rocciose circostanti. Tra le sue pieghe si scorgono resti di antiche fortezze e caravanserragli medievali, che evocano il passaggio di mercanti lungo la Via della Seta e rendono il luogo intriso di storia e leggenda.

Visiteremo poi la fortezza di Kyzylkala Fortress, uno dei siti archeologici più affascinanti e meno conosciuti della regione del Mangystau, nel Kazakistan occidentale. Situata in un paesaggio semi-desertico spettacolare, faceva parte dell’antica rete di insediamenti e fortificazioni lungo le rotte commerciali che collegavano il Mar Caspio all’Asia Centrale.

Nel pomeriggio, il percorso conduce verso la Valle dei Castelli di Ayrakty, dove le montagne assumono forme che ricordano guglie e torri di antichi castelli. Le rocce scolpite dal vento e dall’acqua creano un paesaggio fiabesco, dove pinnacoli e creste emergono come sentinelle del tempo. La valle, animata dai colori pastello delle rocce e dalla vegetazione primaverile, ospita anche piccoli branchi di animali selvatici che aggiungono vita a questo scenario suggestivo. Passeggiare tra queste formazioni regala la sensazione di attraversare epoche diverse, dal fondo dell’antico oceano fino alle leggende medievali della regione, con ogni dettaglio che sembra raccontare una storia millenaria. La giornata si chiude con la luce calda del tramonto che illumina le rocce e le sfere di Torysh, completando un itinerario di meraviglia, geologia e mito.

Pernottamento in campo tendato

(colazione, pranzo, cena)

 

4^ giorno - 17 ottobre: BLACK CANYON - SOR TUZBAIER

Colazione al campo e partenza per il salar Sor Tuzbaier. Durante il tragitto, il paesaggio cambia continuamente: a tratti la terra è piatta e uniforme, a tratti emergono colline basse e formazioni rocciose che interrompono l’orizzonte e creano punti di osservazione naturali.

Arrivati a Sor Tuzbaier, il campo tendato prende forma tra leggere dune e spianate di sale. Le tende, montate secondo lo stile tradizionale, offrono un riparo essenziale ma confortevole, con materassi e sacchi a pelo per affrontare le notti fresche del deserto. All’interno si respira un’atmosfera intima e raccolta: il tepore del piccolo fuoco da campo e l’odore della terra asciutta creano una sensazione di isolamento dal mondo, dove il tempo sembra rallentare.

La notte all’aperto è un’esperienza immersiva: il cielo si apre in un manto di stelle incredibilmente nitide, mentre il silenzio del deserto diventa un compagno prezioso. Lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, la Via Lattea appare in tutta la sua vastità, e il vento leggero porta con sé il profumo salino delle pianure circostanti. Ci si sdraia all’aperto, avvolti nei sacchi a pelo o semplicemente sotto le coperte delle tende, ascoltando i suoni della natura: il fruscio del vento tra le dune, il passo di qualche animale notturno, il silenzio che si fa quasi palpabile. L’esperienza di dormire tra le stelle e svegliarsi con l’alba che tinge di rosa e oro le saline rimane impressa come una delle emozioni più profonde del viaggio, un incontro diretto con la vastità e la quiete del Mangystau più autentico.

Pernottamento in ostello

(colazione, pranzo, cena)

 

5^ giorno - 18 ottobre: BEKET ATA - BOZZHIRA

Il percorso da Sor Tuzbaier a Bozzhira attraversa una delle aree più selvagge e spettacolari del Mangystau, dove il paesaggio cambia continuamente tra saline, altipiani calcarei e canyon aridi.

Lasciando Sor Tuzbaier, la strada si snoda lungo pianure salate e leggere colline, con distese di sale bianco che riflettono il sole creando un effetto quasi abbagliante. A ogni curva appaiono formazioni rocciose dalle forme bizzarre, scolpite dal vento e dal tempo, che interrompono l’orizzonte uniforme e suggeriscono di rallentare per osservare i dettagli di queste sculture naturali. Il silenzio è totale, interrotto solo dal rumore dei veicoli e dal vento che attraversa le pianure, amplificando la sensazione di isolamento e di vastità infinita.

Arrivando a Bozzhira, il campo tendato prende forma tra i canyon calcarei, con grandi tende tradizionali montate su terreno compatto, dotate di materassi, sacchi a pelo e spazi comuni dove condividere il pasto serale. Il sito del campo offre una vista spettacolare sulle guglie e le torri rocciose circostanti, che al tramonto si tingono di toni rosa, arancio e oro, creando un’atmosfera quasi magica. Il fuoco da campo arde al centro del campo, mentre la luce delle torce illumina i sentieri tra le tende, rendendo il luogo accogliente e raccolto. Dormire a Bozzhira significa immergersi completamente nella natura, sentire il battito del deserto e percepire la solitudine e la bellezza del Mangystau in tutta la sua intensità, svegliandosi all’alba con la luce che accarezza le guglie e le torri di calcare circostanti.

Pernottamento in tenda

(colazione, pranzo, cena)

 

6^ giorno - 19 ottobre: BOZZHIRA - BOKTY- KYZYLKUP

Partendo da Bozzhira, ci si dirige verso la Montagna di Bokty, le cui guglie calcaree emergono improvvise dal deserto come sentinelle scolpite dal vento e dal tempo. Lungo la strada, le formazioni rocciose assumono colori cangianti, dal bianco candido al rosa tenue fino ai toni dorati all’imbrunire, offrendo panorami che sembrano usciti da un dipinto. La salita o l’avvicinamento a Bokty regala scorci vertiginosi sulle valli circostanti, dove piccoli canyon e colline modellate dall’erosione creano un labirinto naturale di forme e ombre.

Proseguendo, si raggiunge la zona di Kyzylkup, caratterizzata da un paesaggio più aperto e pianeggiante, A Kyzylkup il primo impatto è quello del colore, quasi inatteso in un contesto desertico. Le colline si presentano come pieghe morbide di sedimenti antichissimi, stratificazioni che raccontano un passato marino ormai scomparso. La superficie sembra una materia viva modellata dal vento e dal tempo, dove si alternano toni pastello, bianchi gessosi, rosa polverosi e sfumature ocra che si rincorrono come onde pietrificate. La luce del mattino o del tramonto amplifica questa sensazione, trasformando il terreno in un paesaggio quasi irreale, sospeso tra geologia e immaginazione. È un luogo che sembra conservare ancora il respiro dell’antico mare della Tetide, e ogni passo qui è un attraversamento di epoche più che di spazio.

Qui predisponiamo il nostro campo tendato per goderci il tramonto infuocato.

Pernottamento in campo tendato

(colazione, pranzo, cena)

 

7^ giorno - 20 ottobre: KYZYLKUP - SENEKA - KARYNZHARYK

Partenza di prima mattina verso Senek, il paesaggio cambia gradualmente tono e intenzione. I colori si attenuano, le forme si distendono e la terra perde quella componente quasi pittorica che caratterizzava Kyzylkup. Senek è un luogo di transizione, dove il deserto inizia a mostrarsi nella sua forma più essenziale e spoglia. L’orizzonte si allarga, la vegetazione scompare del tutto e la sensazione dominante diventa quella del vuoto. Il vento scorre libero su superfici aride e compatte, modellando piccole ondulazioni che sembrano scritture cancellate. Non ci sono elementi che catturino davvero lo sguardo, ma proprio in questa assenza si percepisce la grandezza dello spazio. È un passaggio lento verso un paesaggio sempre più rarefatto, dove anche il tempo sembra dilatarsi.

Quando il percorso raggiunge Karynzharyk, il paesaggio si apre improvvisamente come una rivelazione. La terra si abbassa in una vasta depressione che si estende fino ai confini della percezione, trasformandosi in una distesa bianca e luminosa che riflette il cielo e ne amplifica ogni variazione. Qui il silenzio è profondo e quasi fisico, interrotto soltanto dal vento che attraversa la superficie salina. Al centro di questa immensità emergono le montagne-isola, rilievi solitari che si innalzano dalla pianura come relitti di un mondo antico. La loro presenza spezza la continuità dello spazio e allo stesso tempo ne sottolinea l’infinita estensione, rendendo il paesaggio ancora più surreale.

A Karynzharyk la luce cambia continuamente la percezione della depressione, trasformando il bianco del sale in una superficie viva, quasi liquida. Le montagne sembrano fluttuare in questa vastità, sospese tra terra e cielo, e l’intero scenario assume una qualità sospesa, come se appartenesse a un tempo geologico ancora in corso. In questo punto del viaggio, il deserto non è più semplice contesto, ma diventa esperienza assoluta di spazio, silenzio e immensità. Qui ci accamperemo per la notte

Pernottamento in campo tendato 

(colazione, pranzo, cena)

 

8^ giorno - 21 ottobre: KARYNZHARYK - AKTAU

Partenza per il rientro ad Aktau La strada di rientro da Karynzharyk verso Aktau è un lento ritorno alla realtà dopo aver attraversato uno dei paesaggi più estremi e sospesi del Mangystau. Non è un semplice trasferimento, ma una lunga transizione percettiva, in cui l’immensità della depressione salina si dissolve gradualmente fino a lasciare spazio alle forme più riconoscibili del deserto e, infine, alla presenza del mare. Aktau appare come una presenza urbana sobria e luminosa dopo giorni di vuoto. La sua geometria ordinata, le strade, le luci e il mare segnano il ritorno a un mondo strutturato, ma la percezione del viaggio resta addosso ancora a lungo. Il deserto non scompare davvero: si ritira semplicemente nello sguardo, come una memoria ampia fatta di silenzio, orizzonti e luce assoluta.

Pernottamento ad Aktau

(colazione, pranzo, cena)

 

14 giorno : venerdì 15: AKTAU ✈ BERGAMO

Partenza con il volo di rientro

 

 

MOLTO IMPORTANTE !!!

 

IL VIAGGIO RICHIEDE UN’ OTTIMA DOSE DI ADATTAMENTO

Nel Mangystau, non esistono strutture pertanto i pernottamenti saranno in semplici OSTELLI in camere condivise e tende singole igloo montate dal gruppo guide/autisti. Mentre nelle strutture fisse sono previsti bagni condivisi o privati, in campo tendato non sono previsti servizi igienici.

Le condizioni meteo possono cambiare improvvisamente e questo puo’ comportare il cambio del programma anche all’ultimo minuto

 

 

 

QUOTE PER PERSONA

Quota base in camera doppia base 5 partecipanti                                 eur 2750

Tasse aeroportuali incluse

Spese di prenotazione inclusa assi medica base                                    eur 65

 

Assicurazione Medica integrativa ed assicurazione contro l'annullamento da quotare su richiesta

 

 

La quota comprende

  • voli di Pegasus Airline da Bergamo o Milano con tariffe soggette a disponibilità
  • franchigia bagaglio 23 kg + 8 kg bag a mano
  • 8 notti negli hotel/ ostelli / campi tendati indicati o similari (cerchiamo di non effettuare mai + di 3 notti intende consecutive così da ridurre il disagio)
  • Trattamento di pensione completa
  • mezzi 4x4 confortevoli (3 passeggeri per auto)
  • guide/autisti parlanti russo / inglese
  • accompagnatore IMBARCOIMMEDIATO per tutto il tour
  • trasferimenti come da programma
  • acqua 1 litro al giorno per persona

 

La quota non comprende

  • bevande ai pasti
  • assicurazione integrativa annullamento
  • mance per guide
  • attività opzionali
  • tutto quanto non incluso ne “la quota comprende”

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KAZAKISTAN Mangystau _ 14ottobre 26-1.pd
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