PROGRAMMA DI VIAGGIO
1^ giorno – sabato 2 maggio: ITALIA ✈ ALMATY
Partenza da Venezia con volo di linea
Pernottamento a bordo
2^ giorno – domenica 3 maggio: ALMATY
Arrivo in aeroporto ad Almaty ore 03:40 incontro con la guida e trasferimento in hotel dove ci sistemiamo comodamente nelle nostre camere e ci prendiamo un momento per rilassarci.
Iniziamo la giornata con una colazione abbondante in hotel, pronti a scoprire le meraviglie della città e dei dintorni. La nostra prima tappa è il Comprensorio Sciistico Shymbulak, immerso tra le maestose montagne del Zailiyskiy Alatau. Salendo in funivia, ammiriamo dall’alto la Gola di Medeu, famosa per la pista di pattinaggio su ghiaccio all’aperto più alta del mondo, la Medeu Ice Skating Rink. A Shymbulak ci divertiamo a percorrere tre diverse funivie, raggiungendo quote elevate fino a 3200 metri, respirando aria fresca e godendo di panorami mozzafiato sulle montagne. Ci sentiamo piccoli di fronte alla vastità della natura e cogliamo l’occasione per scattare foto indimenticabili. Pranzo.
Nel pomeriggio esploriamo il cuore di Almaty con un tour della città. Passeggiamo tra i vialetti del Parco dei 28 Guardiani Panfilov, rendiamo omaggio agli eroi della Seconda Guerra Mondiale e rimaniamo affascinati dalla Cattedrale dell’Ascensione, autentico capolavoro in legno. Visitiamo poi il Memoriale della Gloria con la Fiamma Eterna, la Casa degli Ufficiali, il Viale dell’Impresa e ci perdiamo tra i colori e i profumi del Green Bazaar, dove tradizione e vita quotidiana si incontrano in un’atmosfera vivace e autentica.
Successivamente, ci dirigiamo al Museo Statale Centrale del Kazakhstan, esplorando collezioni storiche, archeologiche ed etnografiche che ci raccontano la storia e la cultura del Paese, facendoci sentire più vicini alle radici di questa terra.
Concludiamo la nostra giornata al Parco Kok Tobe, situato sulla cima del Monte Kok Tobe a 1100 metri. Ammiriamo la maestosa torre televisiva, una delle più alte e resistenti al mondo, visibile da quasi tutta la città. Passeggiamo tra i sentieri del parco, godendo della vista spettacolare sulla città e sulle montagne circostanti. Cena.
Pernottamento ad Almaty
(colazione, pranzo, cena)
3^ giorno – lunedì 4 maggio : CHARYN CANYON – SATY Y (322 km /5h)
Colazione in hotel e partiamo alla volta del Parco Nazionale di Charyn, percorrendo un viaggio panoramico di circa 265 km. Durante il tragitto, ammiriamo i paesaggi che cambiano lentamente, tra vallate e distese naturali, fino ad arrivare al maestoso canyon.
Una volta giunti, abbiamo del tempo libero per esplorare a piedi il canyon di Charyn, camminando lungo i sentieri che si snodano tra formazioni rocciose spettacolari e paesaggi mozzafiato. Ci lasciamo affascinare dai colori intensi delle rocce e dalla maestosità della natura, respirando l’aria pura e godendo del silenzio della valle. Al termine della passeggiata ci dirigiamo verso il villaggio di Saty, dove veniamo accolti in una tradizionale guest house. Qui gustiamo un pranzo semplice e genuino, preparato con ingredienti locali, immergendosi nell'atmosfera autentica della vita rurale kazaka.
Dopo pranzo, partecipiamo a un trekking con la popolazione locale nei dintorni di Saty. Passeggiamo tra i villaggi e i sentieri naturali, osservando lo stile di vita tradizionale, scambiando sorrisi e storie con gli abitanti del posto. È un’esperienza autentica che ci permette di entrare in contatto con la cultura locale e di vivere il Kazakhstan più vero.
La giornata si conclude con la cena nella guest house, un momento conviviale per condividere le emozioni della giornata e assaporare i piatti preparati con cura dalle mani dei nostri ospiti. Dopo cena, ci sistemiamo per la notte, pronti per le nuove avventure del giorno successivo.
Pernottamento a Saty
(colazione, pranzo, cena)
4^ giorno - martedì 5 maggio : KAINDY LAKE- ALMATY
Dopo la colazione effettuiamo il check-out e ci dirigiamo verso il Lago Kaindy, situato a breve distanza dal nostro alloggio. Ci attendono delle auto 4x4 che ci conducono attraverso un percorso molto accidentato e parte anche guadando il torrente ci portano all’inizio del sentiero.
Per raggiungere il lago c’è un trekking di circa un’ora lungo il sentiero che conduce al lago, immersi nella natura incontaminata della gola di Kungey Alatau. Per chi desidera, è possibile noleggiare cavalli per percorrere il tratto più suggestivo in modo originale e divertente. Durante la passeggiata, restiamo affascinati dagli alberi sommersi che emergono dall’acqua cristallina e dai colori cangianti del paesaggio circostante.
Una volta arrivati al lago Kaindy, ci prendiamo un momento di relax per contemplare le viste spettacolari sulle montagne circostanti e respirare l’aria fresca e pura della valle. Questo angolo di natura sembra quasi fuori dal tempo, perfetto per scattare fotografie indimenticabili e godere della tranquillità del luogo.
A seguire, ci fermiamo presso una guest house locale per il pranzo, assaporando piatti genuini e momenti di convivialità immersi nella cultura locale.
Nel pomeriggio iniziamo il rientro verso la città di Almaty, percorrendo un viaggio panoramico che ci permette di osservare ancora una volta i paesaggi montani e la vita rurale kazaka.
Al nostro arrivo, ceniamo e ci trasferiamo in hotel per il check-in e la cena
Pernottamento ad Almaty
(colazione, pranzo, cena)
5^ giorno - mercoledì 6 maggio: ALMATY- TANGALY TAS- MUSEUM -BORALDAI
Colazione in hotel ed Iniziamo la giornata con la visita ai Boraldai Burial Mounds, un antico complesso funerario risalente all’inizio dell’Età del Ferro, tra il VI e il III secolo a.C.
Qui scopriamo 47 tumuli che si estendono per circa 3 chilometri di lunghezza e 800 metri di larghezza, antica dimora delle tribù degli Sciti e degli Uysun. Camminando tra i tumuli, ci immergiamo nella storia e nella cultura delle popolazioni che abitavano queste terre millenni fa, immaginando i riti e le cerimonie che si svolgevano in questo luogo sacro.
Proseguiamo il viaggio verso la gola di Tamgaly, situata a circa 170 km a nord-ovest di Almaty. Questo straordinario museo a cielo aperto è un’autentica “galleria d’arte antica”: le pareti della gola sono ricoperte da oltre 2.000 petroglifi che raffigurano animali, figure umane e scene di vita quotidiana. Ammiriamo immagini di divinità solari, guerrieri con mazze, coppie sposate, donne in travaglio, scene di caccia e offerte sacrificali. Gran parte di questi disegni risale all’età del Bronzo e sono realizzati nello stile “animale” dei Saka. Per secoli, le scogliere della gola hanno svolto il ruolo di santuario, luogo di cerimonie rituali, riti magici e culto degli dèi e degli spiriti ancestrali.
Durante la visita ci fermiamo per un picnic e abbiamo del tempo libero per fare fotografie e passeggiare tra le antiche incisioni, respirando la storia e la magia del luogo.
Al termine della visita, torniamo a Almaty, attraversando i suggestivi paesaggi della regione. Arrivati in città, cena e rientro in hotel.
Pernottamento ad Almaty
(colazione, pranzo, cena)
6^ giorno - giovedì 7 maggio : ALMATY ✈ AKTAU - MANGYSTAU - SAURA GORGE
Prima colazione e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo interno
ALMATY 12:05 AKTAU 15:25
All’aeroporto veniamo accolti dalle nostre guide con le jeep 4x4 ed iniziamo l’esplorazione di questo magnifico angolo di natura estrema. La regione di Mangystau, situata nell’estremo sud-ovest del Kazakistan, lungo le coste del Mar Caspio, è una delle aree naturali più affascinanti e meno conosciute dell’Asia Centrale. È una terra di deserti lunari, montagne scolpite dal vento, canyon profondi e formazioni geologiche uniche al mondo, che conferiscono alla regione un’atmosfera quasi surreale.
Prima sosta Saura Gorge, chiamato anche Saura Canyon, è un suggestivo canyon situato nella regione di Mangystau, non lontano dalla costa del Mar Caspio. È un luogo poco conosciuto ma di grande fascino, caratterizzato da paesaggi desertici scolpiti dal vento e da una piccola oasi inattesa nascosta tra le rocce.
Raggiungiamo quindi Sartas ed il nostro alloggio al centro turistico.
Trattasi di un'ottima struttura con camere ampie (bagno in camera) , qui verrà chiesto di condividere la camera con i compagni di viaggio. Cena al centro turistico
Pernottamento a Sartas
(colazione, cena)
7^ giorno - venerdì 8 maggio: TAMSHALY- ZHIGYLGAN- CANYON KAPAMSAY- SHAKPAK -ATA
Prima colazione e partenza alla scoperta delle bellezza naturali della regione. La giornata comincia attraversando gli altipiani aridi della penisola di Tupkaragan fino a raggiungere la quiete ombrosa della gola di Tamshaly. Il contrasto è immediato: dopo chilometri di steppe bruciate dal sole ci si ritrova in un corridoio naturale di rocce chiare, dove una piccola cascata filtra dalle pareti e alimenta un laghetto color smeraldo. L’aria è fresca, profumata di menta selvatica, e il suono dell’acqua riecheggia come un sussurro continuo. Camminare lungo la gola significa muoversi tra luce e ombra, osservando i giochi delle gocce sulle pietre e gli sprazzi di verde che sorprendono in un luogo così arido.
Si riparte poi verso Zhigylgan, un paesaggio improvviso e impressionante: una gigantesca conca che sembra essersi aperta all’improvviso nella terra. Le sue pareti fratturate scendono a gradoni verso il centro della depressione, creando un vero labirinto di blocchi rocciosi. Il panorama è quasi lunare, con la pietra chiara che riflette il sole e un silenzio che domina completamente la scena. Da qui, lo sguardo spazia fino al mare lontano, mentre il vento si insinua tra le fenditure e amplifica la sensazione di trovarsi in un luogo antico e primordiale.
Proseguendo, si raggiunge il Canyon Kapamsay, un corridoio scolpito nella marna bianca che appare come un antico letto marino fossilizzato. Le pareti alte e levigate si avvicinano e si allontanano creando una sequenza di curve e aperture che guidano il passo. All’interno del grande grotta la luce entra da fori naturali nella volta, illuminando un piccolo boschetto di piante che crescono protette dal vento. L’atmosfera è ovattata e sospesa, quasi una cattedrale naturale dove ogni suono si attenua e ogni dettaglio sembra amplificato dall’eco delle pareti.
La giornata si conclude alla moschea sotterranea di Shakpak Ata, scavata direttamente nella roccia e immersa in una quiete sacra. L’ingresso conduce a sale disposte a croce, illuminate da un’apertura circolare nel soffitto che crea un fascio di luce quasi teatrale. Le pareti portano antiche iscrizioni e simboli incisi nei secoli, mentre attorno si estende una grande necropoli. Qui l’atmosfera è profondamente spirituale: lo spazio raccolto, l’acustica perfetta e l’odore della pietra fresca trasmettono una sensazione di protezione e di storia vissuta. Uscendo, il tramonto colora la roccia di toni rosati e il silenzio del deserto accompagna il rientro, chiudendo una giornata intensa fatta di natura, geologia e spiritualità.
Pernottamento a Sartas
(colazione, pranzo, cena)
8^ giorno - sabato 9 maggio: VALLE DI TORYSH - SHERKALA - VALLE DEI CASTELLI
Colazione al rifugio, la giornata inizia con l’arrivo nella Valle di Torysh, un luogo che sembra sospeso tra realtà e mito: centinaia di enormi sfere di pietra giacciono sparse sull’altopiano brullo, ciascuna con forme quasi perfette, testimoni silenziosi di milioni di anni di storia geologica. Camminare tra queste “uova della terra” regala una sensazione surreale, come se ogni passo conducesse in un paesaggio extraterrestre, mentre il vento sussurra tra le rocce creando un’atmosfera sospesa e contemplativa.
Dalla valle, lo sguardo si volge verso la maestosa montagna di Sherkala, la cui sagoma imponente ricorda un leone addormentato o una grande yurta vista di lato. La salita lungo i sentieri naturali permette di osservare le stratificazioni di rocce chiare e scure e, giunti in cima, si gode un panorama vastissimo che abbraccia deserto, altipiani e altre formazioni rocciose circostanti. Tra le sue pieghe si scorgono resti di antiche fortezze e caravanserragli medievali, che evocano il passaggio di mercanti lungo la Via della Seta e rendono il luogo intriso di storia e leggenda.
Nel pomeriggio, il percorso conduce verso la Valle dei Castelli di Ayrakty, dove le montagne assumono forme che ricordano guglie e torri di antichi castelli. Le rocce scolpite dal vento e dall’acqua creano un paesaggio fiabesco, dove pinnacoli e creste emergono come sentinelle del tempo. La valle, animata dai colori pastello delle rocce e dalla vegetazione primaverile, ospita anche piccoli branchi di animali selvatici che aggiungono vita a questo scenario suggestivo. Passeggiare tra queste formazioni regala la sensazione di attraversare epoche diverse, dal fondo dell’antico oceano fino alle leggende medievali della regione, con ogni dettaglio che sembra raccontare una storia millenaria. La giornata si chiude con la luce calda del tramonto che illumina le rocce e le sfere di Torysh, completando un itinerario di meraviglia, geologia e mito.
Pernottamento al campo Yurte
(colazione, pranzo, cena)
9^ giorno - domenica 10 maggio: SOR TUZBAIER
Colazione al campo e partenza per il salar Sor Tuzbaier. Durante il tragitto, il paesaggio cambia continuamente: a tratti la terra è piatta e uniforme, a tratti emergono colline basse e formazioni rocciose che interrompono l’orizzonte e creano punti di osservazione naturali.
Arrivati a Sor Tuzbaier, il campo tendato prende forma tra leggere dune e spianate di sale. Le tende, montate secondo lo stile tradizionale, offrono un riparo essenziale ma confortevole, con materassi e sacchi a pelo per affrontare le notti fresche del deserto. All’interno si respira un’atmosfera intima e raccolta: il tepore del piccolo fuoco da campo e l’odore della terra asciutta creano una sensazione di isolamento dal mondo, dove il tempo sembra rallentare.
La notte all’aperto è un’esperienza immersiva: il cielo si apre in un manto di stelle incredibilmente nitide, mentre il silenzio del deserto diventa un compagno prezioso. Lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, la Via Lattea appare in tutta la sua vastità, e il vento leggero porta con sé il profumo salino delle pianure circostanti. Ci si sdraia all’aperto, avvolti nei sacchi a pelo o semplicemente sotto le coperte delle tende, ascoltando i suoni della natura: il fruscio del vento tra le dune, il passo di qualche animale notturno, il silenzio che si fa quasi palpabile. L’esperienza di dormire tra le stelle e svegliarsi con l’alba che tinge di rosa e oro le saline rimane impressa come una delle emozioni più profonde del viaggio, un incontro diretto con la vastità e la quiete del Mangystau più autentico.
Pernottamento in tenda
(colazione, pranzo, cena)
10^ giorno - lunedì 11 maggio: BOZZHIRA
Il percorso da Sor Tuzbaier a Bozzhira attraversa una delle aree più selvagge e spettacolari del Mangystau, dove il paesaggio cambia continuamente tra saline, altipiani calcarei e canyon aridi.
Lasciando Sor Tuzbaier, la strada si snoda lungo pianure salate e leggere colline, con distese di sale bianco che riflettono il sole creando un effetto quasi abbagliante. A ogni curva appaiono formazioni rocciose dalle forme bizzarre, scolpite dal vento e dal tempo, che interrompono l’orizzonte uniforme e suggeriscono di rallentare per osservare i dettagli di queste sculture naturali. Il silenzio è totale, interrotto solo dal rumore dei veicoli e dal vento che attraversa le pianure, amplificando la sensazione di isolamento e di vastità infinita.
Arrivando a Bozzhira, il campo tendato prende forma tra i canyon calcarei, con grandi tende tradizionali montate su terreno compatto, dotate di materassi, sacchi a pelo e spazi comuni dove condividere il pasto serale. Il sito del campo offre una vista spettacolare sulle guglie e le torri rocciose circostanti, che al tramonto si tingono di toni rosa, arancio e oro, creando un’atmosfera quasi magica. Il fuoco da campo arde al centro del campo, mentre la luce delle torce illumina i sentieri tra le tende, rendendo il luogo accogliente e raccolto. Dormire a Bozzhira significa immergersi completamente nella natura, sentire il battito del deserto e percepire la solitudine e la bellezza del Mangystau in tutta la sua intensità, svegliandosi all’alba con la luce che accarezza le guglie e le torri di calcare circostanti.
Pernottamento in tenda
(colazione, pranzo, cena)
11^ giorno - martedì 12 maggio: BOKTY- KYZYLKUP- KARAGIE
L’itinerario da Bozzhira a Karagie attraversa uno dei territori più spettacolari e remoti del Mangystau, dove il deserto incontra altipiani rocciosi, canyon profondi e saline illuminate dal sole. Partendo da Bozzhira, ci si dirige verso la Montagna di Bokty, le cui guglie calcaree emergono improvvise dal deserto come sentinelle scolpite dal vento e dal tempo. Lungo la strada, le formazioni rocciose assumono colori cangianti, dal bianco candido al rosa tenue fino ai toni dorati all’imbrunire, offrendo panorami che sembrano usciti da un dipinto. La salita o l’avvicinamento a Bokty regala scorci vertiginosi sulle valli circostanti, dove piccoli canyon e colline modellate dall’erosione creano un labirinto naturale di forme e ombre.
Proseguendo, si raggiunge la zona di Kyzylkup, caratterizzata da un paesaggio più aperto e pianeggiante, con depositi di sabbia rossa e formazioni calcaree più basse. Qui il contrasto tra il cielo terso, il terreno rossastro e le sculture naturali di roccia crea una scenografia drammatica e quasi surreale. È un luogo dove la solitudine è palpabile, il silenzio avvolge ogni cosa e il vento accompagna i passi tra le pietre modellate dal tempo.
L’ultima tappa conduce alla depressione di Karagie, la più profonda della regione, una vera e propria gola di terra che sembra aprirsi all’improvviso tra le pianure circostanti. I bordi della depressione sono scoscesi e il panorama dall’alto è impressionante: si intravedono piccoli corsi d’acqua stagionali, vegetazione sparsa e le formazioni rocciose che segnano il fondo del canyon. Il percorso termina qui, offrendo la possibilità di ammirare il contrasto tra l’immensità del deserto e la profondità della gola, con il sole che illumina le pareti calcaree, creando giochi di luce e ombra di grande effetto. L’intera giornata è un susseguirsi di scenari drammatici e mutevoli, dove la geologia, la luce e la solitudine del Mangystau si fondono in un’esperienza intensa e memorabile. Arrivo ad Aktau e sistemazione in hotel. Cena in hotel.
Pernottamento ad Aktau
(colazione, pranzo, cena)
12^ giorno -mercoledì 13 maggio: AKTAU✈ ASTANA
Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo
AKTAU 12:05 ASTANA 14:40
All’arrivo in aeroporto incontro con la guida e trasferimento in hotel per il check-in
Verso le 17 partiremo per un tour serale di Astana
Al calar della sera, Astana si trasforma in un elegante scenario di luci, architetture futuristiche e atmosfera vibrante. L’Evening Tour inizia con una passeggiata tra gli edifici iconici della città, che al tramonto si illuminano con giochi di luce spettacolari: la Bayterek Tower, il Khan Shatyr e i moderni palazzi governativi riflettono le loro forme avveniristiche nel cielo serale.
Il punto culminante del tour sono le Singing Fountains — le famose fontane musicali situate lungo il viale centrale che collega Bayterek alla piazza principale. Qui, acqua, luce e musica si fondono in uno spettacolo coreografico unico: getti d’acqua che danzano al ritmo di melodie kazake e brani internazionali, accompagnati da illuminazioni colorate che creano un’atmosfera magica. Al termine del tour cena
Pernottamento ad Astana
(colazione, pranzo, cena)
13^ giorno - giovedì 14 maggio: ASTANA
La giornata inizia con una colazione tranquilla in hotel, tra aromi di caffè e piatti caldi che preparano corpo e mente per una giornata intensa di memoria e scoperta. Poco dopo, intorno alle nove, si parte per il trasferimento verso il Museo e Complesso Memoriale ALZHIR, a circa 37 chilometri dalla città, percorrendo strade che attraversano la vasta pianura della regione di Akmola. L’arrivo al complesso segna l’inizio di un’esperienza profonda e riflessiva: qui, tra i padiglioni del museo e le strutture originarie del campo, si percepisce subito la gravità della storia che si sta per incontrare.
L’escursione al complesso ALZHIR, un tempo campo per le mogli dei “traditori della patria”, si sviluppa attraverso ambienti che raccontano la vita quotidiana delle oltre diciottomila donne internate tra il 1938 e il 1953. Si attraversano le baracche dove venivano rinchiuse, si osservano le installazioni simboliche come l’“Arco del Dolore”, sotto cui è d’obbligo chinare la testa, e si ammirano steli e composizioni che parlano senza parole della sofferenza e del coraggio. La visita include anche elementi emblematici come la carrozza di Stalin e i memoriali delle ambasciate straniere, tutti progettati per comunicare in modo immediato e universale il peso della repressione politica, l’assurdità della tirannia e le tragiche conseguenze della guerra e del potere cieco. L’esperienza lascia un senso di riverenza e introspezione, rendendo chiaro quanto la memoria sia fondamentale per comprendere il presente.
Verso l’una, si intraprende il ritorno ad Astana, accompagnati dalla luce del primo pomeriggio che illumina le strade della capitale kazaka. Giunti in città, nel pomeriggio inizia il tour cittadino, che offre un contrasto netto con la sobrietà e il silenzio del mattino. La visita parte dall’Embankment, passando per il Palazzo dei Giovani e il monumento a Kenesary Kasymov, attraversando parchi e il ponte pedonale, e prosegue verso la sontuosa residenza mercantile di Kubrin fino a raggiungere la Piazza dell’Indipendenza. Lungo il percorso si ammirano luoghi simbolo della modernità e della cultura della città: il Museo Nazionale, il Palazzo dell’Indipendenza, la Cattedrale dell’Assunzione, l’Alley of Lovers, il Teatro dell’Opera, fino all’EXPO e al futuristico Baiterek, con la sua torre iconica che domina il Nurzhol Boulevard e la sede presidenziale di Ak-Orda sullo sfondo.
La giornata si chiude con un rientro in hotel, dove l’ospitalità moderna di Astana accoglie i visitatori dopo una giornata intensa che ha unito la riflessione sulla storia tragica del paese con l’ammirazione per la sua architettura contemporanea e la vitalità urbana. Il contrasto tra memoria e modernità, tra silenzio e vivacità cittadina, rende questa giornata un’esperienza completa e memorabile.
Pernottamento ad Almaty
(colazione, pranzo, cena)
14 giorno : venerdì 15 maggio ASTANA ✈ VENEZIA
Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro
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N.B - IL VIAGGIO RICHIEDE UN’ OTTIMA DOSE DI ADATTAMENTO in particolare per le notti nel Mangystau, non esistono strutture pertanto in pernottamenti saranno in semplici Yurte da 5 persone (saranno pertanto condivise) e a Sartas in camere semplici da due letti , in entrambe i casi servizi saranno in comune in in comune due pernottamenti verranno fatti in campo tendato, tende singole igloo montate dal gruppo guide/autisti
QUOTE PER PERSONA
Quota base in camera doppia base 10 partecipanti eur 3540
Quota base in camera doppia base 8 partecipanti eur 3880
Tasse aeroportuali incluse
Spese di prenotazione inclusa assi medica base eur 65
Supplemento singola eur 350
Assicurazione Medica integrativa ed assicurazione contro l'annullamento da quotare su richiesta
La quota comprende
La quota non comprende
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